Ogni articolazione richiede esperienza specifica

Chirurgia Ortopedica Specialistica

La chirurgia ortopedica non è mai “standard”.
Ogni articolazione ha la sua anatomia, la sua biomeccanica, le sue patologie e richiede competenze dedicate.

Dopo anni di formazione in centri d’eccellenza, ho sviluppato competenze specifiche in chirurgia della mano, spalla, ginocchio e anca.

Il mio obiettivo non è operare di più, ma operare meglio: solo quando necessario, con tecniche mini-invasive e un percorso di recupero guidato.

Chirurgia Ortopedica

Quando è davvero necessaria?

La chirurgia ortopedica è indicata quando dolore, limitazione funzionale o instabilità non migliorano con terapie conservative mirate.

Nel mio approccio, l’intervento non è mai la prima scelta, ma l’opzione più appropriata quando la patologia lo richiede.

Ogni decisione chirurgica nasce da:

  • diagnosi clinica accurata,
  • valutazione funzionale reale,
  • confronto trasparente con il paziente.

Chirurgia della Mano

Tunnel carpale, dita a scatto, rizoartrosi

L’intervento per il tunnel carpale è indicato quando dolore, formicolii e perdita di forza persistono nonostante le terapie conservative.

La mano è lo strumento più complesso e delicato del corpo umano: 27 ossa, 29 articolazioni, decine di tendini e nervi in pochi centimetri quadrati.

Patologie come la sindrome del tunnel carpale, le dita a scatto o la rizoartrosi possono compromettere in modo significativo la qualità della vita e la capacità lavorativa.

Quando indicato, l’intervento chirurgico consente di:

  • liberare il nervo compresso,
  • ridurre il dolore notturno,
  • recuperare sensibilità e forza.

Prediligo tecniche mini-invasive, con tempi di recupero rapidi e follow-up personalizzato.

Una chirurgia imprecisa può compromettere funzioni essenziali: presa, precisione, forza.

Patologie Trattate

Tunnel carpale
La compressione del nervo mediano provoca formicolio, intorpidimento notturno e perdita di forza nella presa.
L’intervento di decompressione chirurgica (anche endoscopica) risolve definitivamente il problema con recupero rapido.

Dito a scatto (Tenosinovite stenosante)
Il tendine flessore si blocca nel suo canale, causando scatto doloroso durante il movimento del dito.
La liberazione chirurgica del tendine è risolutiva e mini-invasiva.

Rizoartrosi del pollice
L’usura della cartilagine alla base del pollice rende doloroso stringere, afferrare, aprire barattoli.
Quando i trattamenti conservativi non bastano, la chirurgia (trapezectomia con ricostruzione legamentosa) ripristina funzione e elimina dolore.

Sindrome di De Quervain
Infiammazione dei tendini estensori del pollice. Dolore acuto alla base del pollice e difficoltà nei movimenti di presa.
L’intervento di liberazione tendinea risolve il problema in ambulatorio.

Fratture della mano e del polso
Gestione chirurgica e conservativa di fratture metacarpali, scafoide, radio distale.

Tempi di recupero:
Variabili in base al tipo di intervento (2-6 settimane per ripresa attività leggere, 8-12 settimane per attività complete).

Spalla

Tendinopatie, lesioni cuffia rotatori, instabilità

La chirurgia della cuffia dei rotatori è indicata in caso di lesioni complete, dolore persistente o perdita significativa della forza del braccio.

Il dolore alla spalla è una delle cause più frequenti di limitazione funzionale negli adulti. Può limitare gesti semplici come vestirsi o sollevare il braccio.

La spalla è l’articolazione più mobile del corpo: proprio questa mobilità la rende vulnerabile a lesioni, instabilità e degenerazione tendinea.

 

Spalla

Tendinopatie, lesioni cuffia rotatori, instabilità

La chirurgia della cuffia dei rotatori è indicata in caso di lesioni complete, dolore persistente o perdita significativa della forza del braccio.

Il dolore alla spalla è una delle cause più frequenti di limitazione funzionale negli adulti. Può limitare gesti semplici come vestirsi o sollevare il braccio.

La spalla è l’articolazione più mobile del corpo: proprio questa mobilità la rende vulnerabile a lesioni, instabilità e degenerazione tendinea.

Patologie Trattate

Lesioni della cuffia dei rotatori
Rottura parziale o completa dei tendini che stabilizzano la spalla.
Sintomi: dolore notturno, difficoltà nell’elevazione del braccio, riduzione della forza muscolare.

Tendinite calcifica
Depositi di calcio nei tendini della spalla che determinano dolore acuto e limitazione funzionale.
Trattamento: ozonoterapia e infiltrazioni mirate.

Sindrome da conflitto (Impingement)
Compressione dei tendini della cuffia dei rotatori sotto l’acromion durante i movimenti della spalla.
Trattamento conservativo: fisioterapia e infiltrazioni locali.

Instabilità e lussazioni recidivanti
Episodi ripetuti di fuoriuscita della spalla dalla sua sede articolare, con possibile dolore e limitazione funzionale.
Percorso terapeutico conservativo o chirurgico, su valutazione specialistica.

Artrosi di spalla (Omartosi)
Usura progressiva della cartilagine articolare che comporta dolore cronico e rigidità crescente.
Percorso personalizzato: infiltrazioni, ozonoterapia e, nei casi avanzati, eventuale impianto protesico.

Ginocchio

Menisco, artrosi, instabilità legamentosa

La chirurgia del menisco è indicata in caso di blocchi articolari, dolore persistente o instabilità che limita le attività quotidiane.

Il ginocchio è l’articolazione che sostiene il peso del corpo e permette camminare, correre, salire scale.

Quando si danneggia, l’impatto sulla qualità di vita è immediato.

Patologie Trattate

Lesioni meniscali
Il menisco è un cuscinetto cartilagineo del ginocchio che può lesionarsi per trauma o degenerazione.
Si manifesta con dolore meccanico, gonfiore e possibili blocchi articolari.
Il trattamento prevede approccio conservativo o chirurgico, in base alla gravità della lesione.

Artrosi del ginocchio (Gonartrosi)
È una patologia degenerativa dovuta all’usura progressiva della cartilagine articolare.
Provoca dolore sotto carico, rigidità mattutina e riduzione della mobilità.
Il trattamento è graduale e personalizzato, con fisioterapia, infiltrazioni e terapie conservative.

Instabilità legamentosa (LCA – LCP – LCM)
Deriva dalla lesione dei legamenti crociati o collaterali, spesso a seguito di traumi sportivi.
Si presenta con instabilità articolare e difficoltà nei movimenti.
Nei casi indicati si esegue ricostruzione chirurgica con successivo percorso riabilitativo.

Sindrome femoro-rotulea
È caratterizzata da dolore nella parte anteriore del ginocchio, spesso accentuato da scale o prolungata posizione seduta.
È legata a un alterato scorrimento della rotula.
Il trattamento è conservativo e basato su fisioterapia mirata e riequilibrio muscolare.

Anca

Artrosi, conflitto femoro-acetabolare, borsiti

La chirurgia dell’anca è indicata quando dolore e limitazione funzionale non rispondono ai trattamenti conservativi.

L’anca è l’articolazione portante per eccellenza: quando si consuma, camminare diventa doloroso.

Anca

Artrosi, conflitto femoro-acetabolare, borsiti

La chirurgia dell’anca è indicata quando dolore e limitazione funzionale non rispondono ai trattamenti conservativi.

L’anca è l’articolazione portante per eccellenza: quando si consuma, camminare diventa doloroso.

Patologie Trattate

Artrosi dell’anca (Coxartrosi)
Usura della cartilagine con dolore inguinale, zoppia, limitazione del movimento.
Approccio conservativo (fisioterapia, infiltrazioni, ozonoterapia) quando possibile.
Trattamento: Protesi d’anca solo quando necessaria.

Conflitto femoro-acetabolare (FAI)
Anomalia anatomica che causa attrito tra testa femorale e acetabolo.
Provoca dolore, limitazione del movimento e predispone all’artrosi precoce.
Trattamento: chirurgia correttiva.

Borsite trocanterica
Infiammazione della borsa laterale dell’anca.
Dolore laterale della coscia, peggiorato da decubito laterale.
Trattamento: infiltrazioni, ozonoterapia, fisioterapia.

Gestione di fratture e
traumi ortopedici

Le fratture e i traumi articolari richiedono una valutazione tempestiva per garantire una corretta guarigione e prevenire complicanze.

Una frattura richiede diagnosi rapida, trattamento adeguato e monitoraggio del consolidamento osseo.

Nel mio studio effettuo:

  • Valutazione clinica immediata del trauma
  • Prescrizione imaging diagnostico (RX, TC, RM)
  • Trattamento conservativo (gessi, tutori, bendaggi funzionali)
  • Programmazione chirurgica se necessaria (osteosintesi, fissazione esterna)
  • Follow-up radiografico fino a guarigione completa

Fratture trattate:

  • Fratture di polso (radio distale)
  • Fratture di mano (metacarpi, falangi)
  • Fratture di caviglia
  • Fratture di omero e clavicola
  • Fratture vertebrali da compressione (collaborazione con neurochirurghi)

Domande frequenti sulla chirurgia ortopedica

FAQ

L’intervento è sempre necessario?

No. La chirurgia viene presa in considerazione solo quando i trattamenti conservativi non sono sufficienti.

Dipende dalla patologia e dal tipo di intervento. Il recupero viene sempre spiegato prima della decisione chirurgica.

Sì. Ogni paziente viene seguito direttamente anche dopo l’intervento.

Hai bisogno di una valutazione specialistica?

Una diagnosi chiara è il primo passo per tornare a muoverti senza dolore.
Se hai dolore articolare persistente, limitazione funzionale o hai subito un trauma, una valutazione ortopedica accurata può fare la differenza.

Contattami per:

  • Valutazione pre-operatoria
  • Parere chirurgico
  • Programmazione intervento
  • Follow-up post-operatorio